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Convegno

LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI SECONDO LO STANDARD OSHA 1910.119

Roma - 6 dicembre 2018

Da molti anni le norme europee ed gli atti nazionali di recepimento impongono ai Gestori degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, di dotarsi di un (SGS-PIR). Nel recepimento nazionale, a differenza di altri Stati Membri, la struttura e i contenuti del SGS-PIR sono dettagliatamente definiti e regolamentati negli atti normativi (D. Lgs. 105/15, Allegati B ed H). Il sistema SGS-PIR è periodicamente sottoposto a verifiche e controllo obbligatori (ex art. 27 dello stesso decreto) da parte del Ministero dell'Interno e da ISPRA, per gli stabilimenti di soglia superiore, e dalle Regioni per gli stabilimenti di soglia inferiore.
A livello internazionale, l'unico paragonabile atto regolamentare, indirizzato anch'esso alle installazioni a rischio di incidente rilevante, è costituito dallo , relativo alla "Gestione della sicurezza dei processi di sostanze chimiche altamente pericolose", pubblicato nel 1990 nel Registro federale (55 FR 29150) e generalmente conosciuto come lo Standard di riferimento per il (PSM). Negli Stati Uniti, analogamente al SGS-PIR, lo Standard OSHA definisce i requisiti minimi obbligatori per la gestione dei rischi associati ai processi che utilizzano sostanze chimiche altamente pericolose e per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. Anch'esso viene sottoposto a verifiche e controlli periodici da parte delle autorità competenti.
L'articolazione del Process Safety Management OSHA è molto vicina, per alcuni elementi perfettamente sovrapponibile, sia nella struttura che nei contenuti, al SGS-PIR. Lo Standard OSHA si è peraltro largamente diffuso a livello internazionale, veicolato dalle Corporation multinazionali come modello di riferimento gestionale comune per tutti i loro stabilimenti pericolosi, indipendentemente dalla ubicazione e da eventuali ulteriori obblighi nazionali. Dove il PSM OSHA non risulta obbligatorio, la sua adozione assume la forma di una adesione volontaria, alla stregua di altri sistemi di gestione, come quelli definiti dalle ISO serie 9000, 14000, 45000 ed altre, e la sua rispondenza allo Standard può essere certificata e periodicamente verificata da Enti terzi accreditati.
Tali certificazioni dimostrano un oggettivo impegno dell'impresa a raggiungere traguardi complementari, rispetto agli obblighi normativi, per prevenire e mitigare le conseguenze, anche assai pesanti, di incidenti rilevanti nei confronti delle persone, del territorio, degli asset, della continuità della produzione e della stessa immagine aziendale.
L'impegno certificato verso un maggiore livello di affidabilità e sicurezza degli impianti, può avere una influenza significativa sul valore economico dell'impianto stesso, sulle tutele assicurative che devono essere stipulate da parte dell'azienda e sulle responsabilità degli Amministratori e del Gestore anche ai fini delD. Lgs. 231/01.

Obiettivi

La giornata, organizzata dalla Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica e dalla ICARO Srl, è ospitata dall’Istituto Superiore Antincendi e ha l'obiettivo di far conoscere agli Ispettori, anche VVF, e alle imprese  gli  elementi utili al fine di valutare l'opportunità di certificare il  sistema SGS-PIR sotto lo Standard PSM OSHA con  minimi adeguamenti e in conformità alla normativa  italiana.
A tal fine saranno possibili confronti diretti con rappresentanti della OSHA, della Commissione europea, degli Enti di controllo nazionali, di Enti terzi accreditati e delle Assicurazioni, in relazione alla possibile adozione dello Standard, al percorso necessario per raggiungere la sua certificazione ed alle possibili ricadute in relazione ai massimali assicurativi.

Programma   

    Sessione mattutina (9:00-13:00)

    • Presentazione della giornata > Ing. Marco Cavriani - Direttore Centrale per la Prevenzione e Sicurezza Tecnica
    • Saluti delle Autorità
    • Le norme cogenti  nazionali in ambito delle  prevenzione degli incidenti rilevanti e  le norme tecniche volontarie italiane > Ing. Gianfranco Capponi - ISPRA
    • Lo Standard OSHA 1910.119: gestione della sicurezza dei processi di sostanze chimiche altamente pericolose > Ing. Neil Manning - ICARO
    • Il rapporto fra gli standard OSHA ed il sistema delle norme tecniche volontarie italiane UNI CTI per SGS-PIR > Ing. Fabrizio Vazzana - ISPRA e Ing. Alberto Ricchiuti - SC7 del Comitato Termotecnico Italiano
    • Similitudini fra la normativa nazionale inerente alla prevenzione degli incidenti rilevanti e lo Standard OSHA 1910.119 > Dr. Siliano Stangnini  - ICARO
    • Il percorso di certificazione dello Standard OSHA1910.119 > Dr. Dino D’Alessio - BUREAU VERITAS
    • Il valore della certificazione in ambito della responsabilità amministrativa D. Lgs. 231/01 > Avv. Massimo della Pelle - Esperto legale
      Il valore delle certificazioni in ambito assicurativo > Compagnia assicurativa
       
    Sessione pomeridiana (14:30-16:30)
    TAVOLA ROTONDA
    Oltre ai relatori della mattina parteciperanno:
    • Ing. Dino Poggiali Comandante Vigili del Fuoco di Ancona
    • Prof.ssa Paola Russo - Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali Ambiente della Sapienza Università di Roma
    • Ing. Corrado Delle Site e Ing. Maria Rosaria Vallerotonda – INAIL DIT
    • Ing. Michele Mazzaro - Dirigente Ufficio Prevenzione Incendi e Rischio  Industriale

A chi è diretto il corso?

La giornata è diretta agli Ispettori e a tutte le aziende soggette alla normativa sulla prevenzione degli incidenti rilevanti ex D.Lgs. 105/2015, ricadenti nell'applicazione degli obblighi di soglia inferiore o di soglia superiore.

Logistica 

Il convegno è gratuito e si terrà il 6 dicembre 2018, dalle 9.00 alle 16.30, presso l'Istituto Superiore Antincendio Via del Commercio 13 a Roma.

Verrà richiesta l'attribuzione di crediti formativi.

Per informazioni:                0575 638366 - a.ricci@icarocortona.it                 

Modulo di iscrizione